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21/11/2022

La coltivazione del castagno in Italia ha svolto per secoli un ruolo primario sia dal punto di vista economico (produzione di castagne ed assortimenti legnosi) sia nella protezione del territorio collinare e montano. Questa coltura agricolo-forestale svolge molteplici funzioni: difesa idrogeologica; valorizzazione del paesaggio; funzione ricreativa e socioculturale; salvaguardia della biodiversità. Mutamenti economici e sociali, e negli ultimi decenni anche climatici, hanno messo in crisi il comparto castanicolo che, basato ancora su una gestione di tipo tradizionale, non ha saputo rinnovarsi e stare al passo di altri comparti della produzione primaria. Tale gap ha portato all’invecchiamento ed al declino fisiologico di molti castagneti, e tutto ciò ha favorito la recrudescenza degli attacchi parassitari. Patogeni fungini e insetti fitofagi, infatti, decurtano pesantemente la produzione castanicola.

 

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