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15/06/2022

Dal 15 al 18 giugno 2022 è stata svolta una “visita aziendale” ad aree di interesse castanicolo e selvicolturale della Calabria. Tale visita aziendale rientra nelle attività di divulgazione e di scambio di conoscenze specificamente previste nell’ambito della misura 1.3 del progetto INGECA.

Il  primo giorno (16/06), abbiamo fatto tappa presso la Riserva Naturale dei Giganti della Sila, dove abbiamo avuto modo di osservare i noti, maestosi esemplari di Pinus nigra var.  laricio (Pino laricio), veri e propri monumenti della natura, con un’età media di circa 350 anni. Più tardi nella giornata abbiamo invece visitato la Riserva Naturale di Gallopane, dove abbiamo potuto osservare le tecniche di resinazione che venivano praticate in passato sugli esemplari di Pino laricio. Con detto intervento veniva inciso il legno per prelevare la resina, utilizzata poi per molteplici attività. L’evento caratterizzante della giornata è stato tuttavia la visita, a Santo Stefano di Rogliano, ad una innovativa azienda castanicola del luogo che vanta un vasto castagneto da frutto, ove sono in atto sperimentazioni per studiare l’adattabilità e la produttività di alcune cultivar locali di castagno.

Il secondo giorno (17/06) ci siamo recati presso l’azienda agricola “Vecchiarello”, gestita dall’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese), nel comune di Sersale (CZ). Questa azienda, fiore all’occhiello del predetto ente, possiede un’importante collezione di germoplasma castanicolo locale e nazionale. Qui abbiamo avuto modo di osservare i risultati della sperimentazione portata avanti nell’arco di svariati decenni, da tecnici dell’ente e ricercatori di varie università ed enti di ricerca, sulle modalità e tecniche di allevamento, di potatura e di difesa fitosanitaria. Nell’occasione, si è discusso delle tecniche oggi disponibili per la  preservazione dell’importante patrimonio genetico che vanta l’azienda nonché delle opzioni oggi disponibili per cercare di fronteggiare le più recenti emergenze fitosanitarie in ambito castanicolo, in primis il marciume  delle castagne causato dal fungo Gnomoniopsis castaneae.

Infine, l’ultimo giorno (18/06) abbiamo fatto un’escursione nel Parco Nazionale del Pollino, sull’omonimo massiccio, unica area d’Italia dove vegeta il Pinus leucodermis (Pino loricato). Questa specie di pino presenta una corteccia molto caratteristica, spessa e di colore grigio, con presenza di scaglie simili all’armatura dei legionari romani, denominata lorica squamata, da cui deriva il nome attribuito a questa specie di pino. 

A questo soggiorno in Calabria, che si è sostanziato in tre giorni di visite, hanno partecipato aziende agricole casentinesi e docenti delle Università di Firenze e Viterbo. L’evento ha favorito lo scambio di know-how e conoscenze tra titolari di aziende castanicole di aree geografiche del Paese diverse e distanti. Esso ha rappresentato un importante momento di arricchimento per tutti i partecipanti.